Rigi Kulm
Poche montagne panoramiche della Svizzera sono famose quanto il Rigi. A 1797 metri, da Rigi Kulm si apre un panorama che spazia dal lago dei Quattro Cantoni all’Altopiano fino alle Alpi. Con visibilità nitida si contano 13 laghi.
Una montagna tra tre laghi
Il Rigi non è una singola vetta, ma un intero massiccio che si innalza tra il lago dei Quattro Cantoni, il lago di Zugo e il lago di Lauerz e che i cantoni di Svitto e Lucerna si dividono. Poiché tutt’attorno ci sono acqua e pianura e nessun vicino più alto ostacola la vista, dal basso la montagna sembra più grande di quanto i suoi 1797 metri lascino supporre. È proprio questa posizione isolata a fare il panorama: nelle giornate limpide la vista spazia dal Säntis sull’Altopiano e sul Giura fino alle Alpi bernesi e urane, e si contano 13 laghi.
Il soprannome «regina delle montagne» il Rigi lo deve al turismo delle origini. Già nell’Ottocento arrivavano viaggiatori da tutta Europa per pernottare in cima e vivere l’alba. William Turner dipinse la montagna sopra la foschia del lago, e Mark Twain descrisse in «A Tramp Abroad» del 1880, con molta autoironia, come nonostante ogni sforzo si perse l’alba. Chi vuole vivere di persona quell’atmosfera pernotta sul Kulm, perché il primo treno del giorno di solito arriva troppo tardi per l’alba.
In treno fino in cima
Dal lato svittese l’Arth-Rigi-Bahn sale dalla stazione di Arth-Goldau in poco più di mezz’ora fino alla vetta. È in servizio dal 1875. Ancora più antica è la Vitznau-Rigi-Bahn sul lato lucernese, inaugurata nel 1871 come prima ferrovia di montagna d’Europa. Da Weggis sale inoltre una funivia fino a Rigi Kaltbad. Tutti e tre gli accessi si incontrano all’altezza di Rigi Staffel, da dove l’ultimo tratto porta insieme al Kulm.
Un consiglio per gli appassionati di treni: su con la cremagliera, giù dall’altro lato e ritorno in battello sul lago dei Quattro Cantoni. Questo anello si può fare in entrambe le direzioni e unisce tre mezzi di trasporto in una gita giornaliera senza auto.
Escursioni sul Rigi
Circa 120 chilometri di sentieri escursionistici e di montagna ricoprono il massiccio del Rigi. Sono apprezzati il sentiero panoramico da Rigi Kaltbad alla Rigi Scheidegg e la salita da Goldau per Rigi Klösterli fino al Kulm. Chi preferisce la comodità cammina di stazione in stazione e prende il treno per tornare.
Poiché le cremagliere su entrambi i lati servono più fermate intermedie, quasi ogni escursione si può adattare alla propria condizione. Si scende una stazione prima, si fa un tratto a piedi e si riparte in treno non appena le gambe ne hanno abbastanza. Per le famiglie si prestano i sentieri in gran parte pianeggianti attorno a Rigi Kaltbad, per giornate più lunghe il sentiero che scende dal versante nord a Goldau o Küssnacht.
In quota, tra Staffel e Kulm, i pascoli sono aperti e senza bosco; di conseguenza si è esposti ai cambiamenti del tempo. Una giacca antivento va nello zaino anche in piena estate, come la protezione solare.
Rigi Kaltbad e i bagni
Il nome Kaltbad risale a una sorgente fredda che già secoli fa attirava pellegrini e ospiti in cura. Da questa tradizione il luogo è cresciuto nel tempo fino a diventare una stazione termale. Oggi vi si trova il bagno minerale progettato da Mario Botta, inaugurato nel 2012, con un’area esterna con vista sul lago dei Quattro Cantoni.
Rigi Kaltbad è raggiungibile con la funivia da Weggis e con la cremagliera da Vitznau, ed è quindi una meta gratificante anche quando la vetta è nelle nuvole.
Inverno sul Rigi
D’inverno attirano le piste per slittino, i sentieri escursionistici invernali e il bagno minerale di Rigi Kaltbad con vista sul lago. D’inverno la montagna non è un grande comprensorio sciistico, ma soprattutto una meta per giornate tranquille nella neve: sentieri in quota sgombri, itinerari con le ciaspole e molto sole sopra la nebbia.
Proprio in questo sta il fascino dei mesi freddi. Mentre nella conca e attorno ai laghi spesso per giorni c’è nebbia alta, in alto si sta nella luce e si guarda su un mare di nuvole chiuso, da cui spuntano solo le vette più alte.
Consiglio: nei giorni di favonio la visibilità è migliore. Il Rigi è tra le destinazioni più visitate della Svizzera centrale; nel fine settimana conviene arrivare presto.
Come arrivare
Trasporti pubblici: treno fino ad Arth-Goldau, poi Arth-Rigi-Bahn fino a Rigi Kulm. In alternativa da Vitznau con la cremagliera o da Weggis con la funivia fino a Rigi Kaltbad.


